Non è cosa fai, è chi sei

“Scrivi, ti prego. Due righe sole, almeno, anche se l’animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni. Crediamo di fare cosa importante tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca. Comunque, questo è il tuo mestiere, che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte, solo questa è la porta da cui, se mai, potrai trovare scampo. Scrivi, scrivi. Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via, una riga si potrà salvare. (Forse)”
Dino Buzzati (1956)

 
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Naturalmente mi lasciasti vincere per avvicinare il tuo viso al mio e così ci demmo il primo dolcissimo e imbarazzante bacio. Il primo di milioni di baci che ancora oggi ci diamo. Sì, perché ancora oggi abbiamo l'abitudine, tu più di me, di baciarci.

(https://www.youtube.com/watch?v=e6CjgBUTRN4) Lo sai che non ricordo più se c’era il vento avevi grandi occhiali scuri per non tradire dentro gli occhi un’emozione che non volevi mi toccasse ai primi sguardi E forse avevi un velo blu... Continue →