Da qualche parte siamo invecchiati insieme, da qualche parte continuiamo a rotolarci e a ridere.

Tra le tante cose che in qualche modo riescono a farmi pensare a te, c'è anche lei, Margaret Mazzantini. Come faccio a non pensare alla sera che ci siamo incontrati, mentre guardavo “La bellezza del somaro” e progettavamo la nostra serata film, più distrazioni che film ovviamente. Come faccio a non pensare alla coppia più bella del cinema italiano, come faccio a non rivolere quei momenti.

E torno qui a scrivere di te, che non leggerai mai, o, semmai lo farai, capirai la mia follia, da pazza borderline, e visto che già non rispondi ora, probabilmente non lo farai mai mai mai più. Ma scrivere per me è arte, scrivere è la maniera di canalizzare un pò dei pensieri, di quel che dentro mi scoppia, e spero accompagni il mio cammino verso il tuo oblio.

 
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Naturalmente mi lasciasti vincere per avvicinare il tuo viso al mio e così ci demmo il primo dolcissimo e imbarazzante bacio. Il primo di milioni di baci che ancora oggi ci diamo. Sì, perché ancora oggi abbiamo l'abitudine, tu più di me, di baciarci.

(https://www.youtube.com/watch?v=e6CjgBUTRN4) Lo sai che non ricordo più se c’era il vento avevi grandi occhiali scuri per non tradire dentro gli occhi un’emozione che non volevi mi toccasse ai primi sguardi E forse avevi un velo blu... Continue →